Tech-Enhanced Social Experiences

Usiamo il virtuale per generare il reale

Tecnologia immersiva, intelligenza artificiale e un nuovo modello per le esperienze dal vivo. the usual neXt integra hardware proprietario, software di automazione, AI e contenuti originali in un ecosistema unico in Europa.

Il paradosso fondante

Perché esistiamo

Il 49,4% dei giovani italiani tra i 18 e i 25 anni soffre di ansia o depressione, in larga parte correlata all’iperconnessione digitale. In un’epoca in cui le connessioni umane si erodono, abbiamo scelto di costruire un’azienda che usa la tecnologia immersiva per riportare le persone a vivere esperienze condivise nel mondo fisico.

Non è un manifesto. È un modello di business. Le nostre cupole geodetiche e gonfiabili, equipaggiate con proiezioni fulldome a 360°, sistemi di automazione e contenuti originali, sono ambienti dove le persone alzano lo sguardo dallo schermo, interagiscono tra loro e vivono qualcosa che non si può replicare su uno smartphone.

L’innovazione di the usual neXt non risiede in un singolo elemento tecnologico, ma nell’integrazione verticale di hardware proprietario, software di automazione, intelligenza artificiale, contenuti immersivi e un modello di distribuzione che insieme creano un ecosistema senza equivalenti nel panorama europeo.

Innovazione di prodotto

I pilastri tecnologici

Cupole autonome e intelligenti

Una piattaforma di automazione proprietaria trasforma ogni cupola in un nodo semi-autonomo gestibile da remoto. Un singolo operatore può supervisionare fino a 15 installazioni: contenuti, climatizzazione, illuminazione, diagnostica e manutenzione predittiva. Non è un miglioramento incrementale — è un salto di scala strutturale. Primo brevetto in preparazione.

Interattività fulldome

Videocamere e sensori rilevano posizioni e movimenti del pubblico e li traducono in input che modificano in tempo reale proiezioni, audio e illuminazione. Il pubblico non assiste all’esperienza — la co-crea. Architettura privacy-by-design: nessun dato identificativo o biometrico. Secondo brevetto in preparazione.

Ambienti adattivi per il benessere

Dispositivi wearable rilevano in tempo reale parametri fisiologici — frequenza cardiaca, variabilità del battito, conduttanza cutanea — e un software adatta l’ambiente immersivo di conseguenza. Il corpo della persona parla alla cupola. La cupola risponde al corpo. Un territorio di ricerca applicata con poche analogie in Europa.

Contenuti fulldome con intelligenza artificiale

Una pipeline di produzione proprietaria integra AI generativa nel workflow 3D, riducendo tempi e costi senza sacrificare la qualità professionale. Il risultato: una libreria di contenuti originali — lungometraggi, show, documentari immersivi, podcast spazializzati — che rappresenta una barriera all’ingresso significativa per qualsiasi concorrente.

I numeri

Un’architettura progettata per scalare

1:15
Rapporto operatore-cupole
Piattaforma di automazione proprietaria
2
Brevetti in preparazione
Automazione remota e interattività privacy-by-design
3
Linee di business
Hospitality, benessere, educazione
4
Mercati geografici
Italia, Svizzera, Spagna e tour internazionali
100%
Integrazione verticale
Dalla cupola al contenuto alla biglietteria

Tre linee, tre mercati, un’unica infrastruttura

Un ecosistema diversificato

Hospitality

Social Table 4.0

Trasforma il dehors di bar e ristoranti in ambienti immersivi che stimolano la conversazione e l’interazione tra le persone. Le proiezioni raccontano, creano atmosfere e — con il sistema interattivo — richiedono la collaborazione tra i presenti. La tecnologia è il contenitore, la socialità è il prodotto.

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Benessere

Soma-Reale

Cupole come ambienti sensoriali controllati per psicologi, fisioterapisti e operatori olistici. Sessioni di rilassamento, meditazione guidata e percorsi terapeutici in uno spazio immersivo che differenzia l’offerta e aumenta la fidelizzazione dei pazienti.

Scopri Soma-Reale
Education

Programmi educativi

Edutainment fulldome itinerante nelle scuole su astronomia, ecologia, storia ed educazione digitale. Non è un planetario mobile: è un formato che compete con lo smartphone per cattura dell’attenzione — e vince.

Contattaci
01
Fondamenta

Supply chain e contenuti proprietari

Una rete di fornitori internazionali validati che garantisce costi di acquisto delle cupole molto inferiori ai canali europei standard. In parallelo, una libreria di contenuti fulldome in crescita — incluso un lungometraggio in post-produzione — prodotta internamente con pipeline AI.

02
Oggi

Automazione e gestione remota

La piattaforma proprietaria consente a un singolo operatore di supervisionare fino a 15 cupole distribuite sul territorio: avvio contenuti, climatizzazione, illuminazione, diagnostica. Il primo brevetto in preparazione dell’azienda.

03
In sviluppo

Interattività fulldome

Sensori e videocamere traducono la presenza del pubblico in input che modificano proiezioni, audio e luci in tempo reale. Architettura privacy-by-design — nessun dato identificativo. Il secondo brevetto in preparazione.

04
Prossimo passo

Ambienti adattivi e biometrici

Wearable che rilevano parametri fisiologici in tempo reale. La cupola si adatta allo stato emotivo della persona. Un circuito chiuso tra corpo e ambiente senza precedenti nel settore, con applicazioni nel benessere e nella terapia.

05
Visione

La cupola che impara

Intelligenza artificiale che analizza il pubblico in forma aggregata e anonima, adattando contenuti visivi e sonori per massimizzare l’impatto emotivo. Sensori ambientali, manutenzione predittiva, dati operativi: ogni cupola diventa un’infrastruttura intelligente che migliora autonomamente.

Proprietà intellettuale e network

Asset, brevetti e collaborazioni internazionali

La proprietà intellettuale di the usual neXt comprende due brevetti in preparazione (automazione remota e interattività privacy-by-design), marchi in fase di deposito presso l’EUIPO, una libreria di contenuti fulldome in crescita costante e Luna Dolph — virtual influencer 3D protagonista del primo lungometraggio fulldome dell’azienda, The Lost Echo, attualmente in post-produzione.

L’app proprietaria TholusOne, pubblica su iOS e Android, gestisce community e prenotazioni ed è in evoluzione verso piattaforma di vendita diretta.

Sul fronte delle collaborazioni internazionali, il progetto attualmente in pipeline è un tour fulldome intercontinentale dedicato alla digitalizzazione dell’arte africana, in co-produzione con AAinD – African Art in Digital. Il team vanta inoltre un collegamento diretto con il collettivo artistico SARAVÁ, il cui portfolio include la prima mostra immersiva realizzata in India e un progetto di digitalizzazione delle architetture ucraine supportato dai governi di Italia e Ucraina.

Queste collaborazioni posizionano the usual neXt all’intersezione tra tecnologia immersiva, patrimonio culturale e diplomazia culturale — un segmento in forte crescita dove la domanda di formati innovativi supera ampiamente l’offerta.

La visione

The usual neXt non è un’azienda che vende tecnologia. È un’azienda che usa la tecnologia per risolvere un problema concreto e profondo: la perdita di socialità reale nell’era della connessione digitale.

Ogni cupola che installiamo è uno spazio dove le persone alzano lo sguardo dallo schermo. Ogni esperienza fulldome è un momento condiviso che non si può replicare su un dispositivo individuale. Ogni programma scolastico è un’ora in cui i ragazzi scoprono che il mondo reale è più interessante di qualsiasi feed.

La nostra ambizione è costruire il punto di riferimento europeo per le esperienze immersive che generano connessioni umane autentiche: un’infrastruttura scalabile di cupole intelligenti, contenuti proprietari e collaborazioni artistiche che porti questa visione in città, scuole, studi terapeutici e spazi culturali di tutto il continente.

L’innovazione tecnologica — in particolare la piattaforma di automazione che rende le cupole autonome e il sistema di interattività che le rende vive — è ciò che trasforma questa visione da aspirazione a modello di business scalabile e sostenibile.

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Siamo sempre aperti a conversazioni con chi condivide la nostra visione.