Bandi e contributi
Glossario dei bandi
Le parole che trovi più spesso nei bandi, spiegate in modo semplice, con i nomi con cui compaiono nei testi ufficiali.
- Aiuti di Stato
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Sono i vantaggi economici che un ente pubblico dà a imprese e attività economiche. Le regole europee li limitano per non falsare la concorrenza: per questo molti bandi indicano il regolamento che applicano.
Nel bando si chiama anche: «aiuto di Stato», «regime di aiuto»
- Anticipo
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È la parte del contributo pagata all'inizio del progetto, prima delle spese. Spesso l'ente chiede in cambio una garanzia, come una fideiussione.
Nel bando si chiama anche: «anticipazione», «prefinanziamento», «acconto»
- Autocertificazione
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È una dichiarazione firmata con cui attesti un fatto al posto di un certificato. Se risulta falsa, perdi il contributo e rischi sanzioni.
Nel bando si chiama anche: «dichiarazione sostitutiva», «dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà»
- Bando
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È l'atto con cui un ente apre la possibilità di chiedere un contributo. Indica chi può partecipare, cosa si finanzia, come e entro quando presentare la domanda.
Nel bando si chiama anche: «avviso pubblico», «invito a presentare proposte», «call»
- Beneficiario
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È chi riceve il contributo e ne risponde verso l'ente. In un partenariato i beneficiari possono essere più di uno, con un capofila.
Nel bando si chiama anche: «soggetto beneficiario», «destinatario del contributo»
- Capofila
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È l'ente che presenta la domanda a nome di tutti i partner e tiene i rapporti con chi finanzia. Di solito riceve i pagamenti e li gira agli altri.
Nel bando si chiama anche: «soggetto capofila», «coordinatore», «lead partner»
- Codice ATECO
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È il codice che classifica l'attività economica di un'impresa. Molti bandi ammettono o escludono imprese in base a questo codice, che trovi nella visura camerale.
Nel bando si chiama anche: «codice di attività», «codice NACE»
- Cofinanziamento
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È la parte del costo che il contributo non copre e resta a tuo carico. Puoi pagarla con fondi propri, altre entrate o, se il bando lo permette, altri aiuti.
Nel bando si chiama anche: «quota a carico del beneficiario», «risorse proprie»
- Contributo a fondo perduto
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È una somma che non devi restituire, se rispetti le regole del bando. Di solito copre una percentuale delle spese ammissibili.
Nel bando si chiama anche: «sovvenzione», «contributo in conto capitale», «grant»
- Convenzione
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È l'accordo tra te e l'ente dopo l'ammissione al contributo. Fissa attività, budget, tempi, pagamenti e obblighi.
Nel bando si chiama anche: «accordo di sovvenzione», «atto di concessione», «grant agreement»
- Costi indiretti
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Sono spese che non dipendono da una sola attività, come affitto, utenze o amministrazione. Molti bandi le riconoscono come percentuale fissa dei costi diretti, senza fatture.
Nel bando si chiama anche: «spese generali», «costi forfettari», «overheads»
- Credito d'imposta
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È un aiuto che non arriva come pagamento ma riduce imposte o contributi da versare. Si usa in compensazione, secondo le regole della misura.
Nel bando si chiama anche: «tax credit», «agevolazione fiscale»
- Criteri di valutazione
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Sono le regole con cui l'ente dà un punteggio ai progetti. Leggerli prima di scrivere ti aiuta a rispondere a ciò che conta davvero.
Nel bando si chiama anche: «criteri di selezione», «griglia di valutazione», «punteggi»
- Cumulo
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È la regola che dice se puoi sommare più aiuti sulle stesse spese. Spesso è vietato, oppure ammesso solo fino all'intensità massima di aiuto.
Nel bando si chiama anche: «cumulabilità», «divieto di cumulo»
- De minimis
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È la regola europea per gli aiuti di piccolo importo. Il tetto generale è di 300.000 euro per impresa in tre anni; alcuni settori hanno limiti diversi. Per questo i bandi chiedono gli aiuti già ricevuti.
Nel bando si chiama anche: «regime de minimis», «aiuti di importo limitato»
- Domanda di contributo
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È l'insieme di moduli, progetto e documenti che presenti per chiedere il contributo. Va inviata nel modo e nei tempi indicati dal bando.
Nel bando si chiama anche: «istanza», «proposta progettuale», «candidatura»
- EU Login
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È l'account personale per accedere ai servizi online della Commissione europea. Serve per presentare domande sul Portale Funding & Tenders e su altre piattaforme dell'Unione.
Nel bando si chiama anche: «ECAS», «account della Commissione europea»
- Effetto di incentivazione
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È la regola per cui l'aiuto deve spingerti a fare qualcosa che senza non faresti. In pratica molti bandi chiedono di non iniziare il progetto prima della domanda.
Nel bando si chiama anche: «effetto incentivante», «avvio dopo la domanda»
- Ente del Terzo settore
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È un'organizzazione che svolge attività di interesse generale senza distribuire utili, come associazioni e fondazioni. Alcuni bandi sono riservati a questi enti.
Nel bando si chiama anche: «ETS», «organizzazione senza scopo di lucro», «non profit»
- Fideiussione
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È una garanzia di una banca o di un'assicurazione che copre l'ente se devi restituire delle somme. Alcuni bandi la chiedono per pagare l'anticipo.
Nel bando si chiama anche: «garanzia», «polizza fideiussoria»
- Finanziamento agevolato
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È un prestito da restituire, ma a condizioni migliori di quelle di mercato: tasso basso o nullo, tempi più lunghi. A volte si combina con una parte a fondo perduto.
Nel bando si chiama anche: «prestito agevolato», «mutuo a tasso agevolato»
- Firma digitale
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È la firma elettronica con valore legale con cui si firmano molti moduli. Si ottiene da un prestatore certificato, su dispositivo o come servizio online.
Nel bando si chiama anche: «firma elettronica qualificata», «firma digitale del legale rappresentante»
- Graduatoria
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È l'elenco dei progetti ordinati per punteggio. L'ente finanzia quelli in testa, fino a esaurimento delle risorse.
Nel bando si chiama anche: «elenco dei progetti ammessi», «decreto di approvazione»
- IVA ammissibile
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L'IVA conta come spesa solo se non puoi recuperarla. Per imprese e professionisti che la detraggono, di solito non è ammissibile.
Nel bando si chiama anche: «IVA non recuperabile», «IVA come costo»
- Identità digitale
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È il modo di accedere ai servizi pubblici online con le tue credenziali personali. Molti portali nazionali e regionali la chiedono al legale rappresentante.
Nel bando si chiama anche: «SPID», «CIE», «CNS»
- Intensità di aiuto
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È la percentuale delle spese ammissibili coperta dal contributo. Con un'intensità del 60% su 10.000 euro di spese, ricevi al massimo 6.000 euro.
Nel bando si chiama anche: «percentuale di contributo», «aliquota di finanziamento», «tasso di cofinanziamento»
- Lump sum
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È un importo fisso, concordato all'inizio, per una parte del progetto. Lo ricevi se completi le attività previste, senza rendicontare ogni singolo costo.
Nel bando si chiama anche: «somma forfettaria», «importo forfettario»
- Misura
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È lo strumento di sostegno descritto da un bando o da un programma. La stessa misura può riaprire con più bandi negli anni.
Nel bando si chiama anche: «intervento», «linea di finanziamento», «azione»
- PIC
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È il codice di nove cifre che identifica un'organizzazione nei programmi dell'Unione europea. Si ottiene registrando l'organizzazione sul Portale Funding & Tenders.
Nel bando si chiama anche: «Participant Identification Code», «codice identificativo del partecipante»
- PMI
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Per l'Unione europea una PMI ha meno di 250 occupati. Il fatturato non supera i 50 milioni di euro, oppure il bilancio non supera i 43 milioni. Contano anche le imprese collegate.
Nel bando si chiama anche: «piccole e medie imprese», «SME»
- Partenariato
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È il gruppo di enti che presenta e realizza insieme un progetto. Molti bandi europei chiedono partner di più paesi.
Nel bando si chiama anche: «consorzio», «partner di progetto», «rete di partner»
- Portale Funding & Tenders
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È il sito della Commissione europea con i bandi gestiti direttamente dall'Unione, dove si presentano anche le domande. Serve un account EU Login.
Nel bando si chiama anche: «Funding and Tenders Portal», «F&T Portal»
- Procedura a sportello
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L'ente esamina le domande in ordine di arrivo, finché ci sono fondi. Conta presentarsi presto, con la domanda già completa.
Nel bando si chiama anche: «sportello», «ordine cronologico di arrivo», «first come, first served»
- Procedura in due fasi
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Nella prima fase presenti una proposta breve. Solo i progetti scelti passano alla seconda, con la domanda completa.
Nel bando si chiama anche: «manifestazione di interesse», «preselezione», «two-stage»
- Procedura valutativa
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L'ente raccoglie le domande fino alla scadenza e poi le confronta con un punteggio. Conta la qualità del progetto, non l'ordine di arrivo.
Nel bando si chiama anche: «procedura competitiva», «procedura a graduatoria»
- Programma di lavoro
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È il documento con cui un programma europeo annuncia i bandi dei mesi successivi, con temi e budget. Leggerlo ti permette di prepararti prima dell'apertura.
Nel bando si chiama anche: «work programme», «programma annuale»
- Punto di contatto nazionale
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È un ufficio pubblico che informa e assiste gratis chi vuole partecipare a un programma europeo. Ogni paese ne ha uno per i principali programmi.
Nel bando si chiama anche: «NCP», «desk nazionale», «agenzia nazionale»
- Regolamento generale di esenzione
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È il regolamento europeo che permette alcuni aiuti di Stato senza autorizzazione preventiva della Commissione. Fissa intensità massime e condizioni, come l'effetto di incentivazione.
Nel bando si chiama anche: «GBER», «RGEC», «regolamento (UE) n. 651/2014»
- Regolarità contributiva
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È la condizione di chi è in regola con contributi previdenziali e imposte. Quasi tutti i bandi la verificano prima di pagare il contributo.
Nel bando si chiama anche: «DURC», «regolarità fiscale»
- Rendicontazione
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È la fase in cui dimostri spese e attività, con fatture, pagamenti e relazioni. Dopo i controlli, l'ente paga il saldo.
Nel bando si chiama anche: «rendiconto», «relazione finale», «report finanziario»
- Revoca
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È il ritiro totale o parziale del contributo, per esempio se non rispetti obblighi o tempi. Le somme già ricevute vanno restituite, spesso con gli interessi.
Nel bando si chiama anche: «decadenza», «recupero delle somme»
- Saldo
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È l'ultima parte del contributo. L'ente la paga dopo la rendicontazione finale e i controlli.
Nel bando si chiama anche: «pagamento finale», «erogazione a saldo»
- Soccorso istruttorio
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È la richiesta dell'ente di completare o chiarire la domanda. Il termine è breve: se non rispondi, la domanda può essere esclusa.
Nel bando si chiama anche: «richiesta di integrazione», «regolarizzazione della domanda»
- Spese ammissibili
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Sono le spese che il bando accetta di finanziare, nei tempi e nei modi previsti. Le altre restano a tuo carico, anche se servono al progetto.
Nel bando si chiama anche: «costi ammissibili», «spese eleggibili»
- Voucher
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È un contributo di importo fisso per comprare un servizio preciso, come consulenza o digitalizzazione. Di solito la procedura è semplice e a sportello.
Nel bando si chiama anche: «buono», «contributo a voucher»