Blending più accessibile
Allinea geometria, sovrapposizioni, nero e colore con un Mac mini, un controller video compatibile e proiettori adatti al multiproiettore.
TholusOS
Mac · Presto disponibile · Media server per venue immersivePlayback, warp, blending, contenuti, programmazione e controllo remoto sul tuo Mac mini. TholusOS riunisce tutto in un solo sistema, facile da usare ogni giorno.
Presto disponibile per installazioni permanenti, musei, experience room, hospitality, cupole e spazi multiproiettore.
TholusOS unisce multiproiezione, playback e gestione quotidiana. Configuri la sala una volta, poi il team la apre, la programma e la controlla senza ricostruire ogni volta il workflow.
Allinea geometria, sovrapposizioni, nero e colore con un Mac mini, un controller video compatibile e proiettori adatti al multiproiettore.
Contenuti, playlist, preload, crossfade, loop e formati immersivi vivono nella stessa regia.
Il personale gestisce orari, contenuti e riproduzione senza lavorare direttamente sul media server.
Collega il controller video, imposta la superficie e dimensiona fino a 8 proiettori in base a risoluzione, frame rate e contenuti.
La procedura assistita prepara warp, blend, nero e colore in modo ripetibile.
Organizza media e playlist, scegli giorni e orari e lascia che TholusOS avvii la sessione.
Amministratori e operatori controllano stato, contenuti e riproduzione dal browser.
Uscite, calibrazione e playback restano nello stesso progetto. Da una singola superficie a una sala immersiva con 8 proiettori.
La console web assegna accessi diversi ad amministratori e operatori. Contenuti, orari e riproduzione si gestiscono dal browser, anche a distanza.
Tre pacchetti, pagamento mensile oppure 12 mesi al prezzo di 10. Parti dalle funzioni che usi e passa al pacchetto successivo quando serve.
Core copre la regia locale. Pro aggiunge controllo remoto e interazione. Enterprise completa il sistema per organizzazioni e installazioni più strutturate.
Libreria contenuti, playlist, scheduler, playback e pannello staff locale.
Core più regia eventi, interazioni via smartphone, analytics e gestione remota multiutente.
Pro più white label, diagnostica avanzata e profili dedicati per assistenza e organizzazioni strutturate.
Puoi usare un Mac compatibile oppure aggiungere un sistema già configurato. Per il blending da 2 a 8 proiettori è necessario un controller video compatibile; BTSX è l’opzione dedicata.
Hardware opzionale
Mac mini configurato, controller BTSX per impianti fino a 8 uscite e un anno di TholusOS Pro incluso.
Hardware opzionale
Il controller da collegare tra un media server compatibile e i proiettori genera fino a 8 uscite sincronizzate per il blending.
Tutti i prezzi sono IVA esclusa. Proiettori, installazione e calibrazione sul posto non sono inclusi. Il numero di uscite effettive dipende da risoluzione, frame rate e contenuti.
Per mostrare immagini indipendenti, sì. Per creare un’unica immagine con edge blending, no: le uscite native separate del Mac mini non sono genlockate. I proiettori possono aggiornarsi in istanti diversi e rendere visibili tearing o discontinuità sulle immagini in movimento. Da due proiettori in blending serve quindi un controller video compatibile che ricavi uscite sincronizzate dallo stesso canvas.
BTSX riceve il canvas dal media server e lo suddivide in un massimo di 8 uscite sincronizzate. Risoluzione complessiva e frame rate vanno scelti prima dell’installazione in base ai contenuti e al numero di proiettori.
Per mantenere i neri più profondi e rendere meno visibili le zone di sovrapposizione, consigliamo un contrasto nativo o statico reale di almeno 2.000:1, preferibilmente superiore. Confronta valori misurati con lo stesso metodo e non il contrasto dinamico dichiarato in centinaia di migliaia o milioni a uno: dipende da iris o sorgenti luminose che cambiano tra le scene e non descrive il nero simultaneo necessario a un blend.
Sì, se vengono scelti per contrasto statico, luminosità nella modalità colore effettivamente usata, ottica, ingressi stabili e sovrapposizione disponibile. Molti lumen o un contrasto dinamico molto alto non compensano neri troppo chiari, scarsa uniformità o un’ottica inadatta.
È fortemente consigliato usare lo stesso modello, la stessa ottica, firmware coerenti e sorgenti luminose con ore di utilizzo simili. TholusOS può correggere geometria, gamma, nero e colore, ma non può eliminare completamente differenze fisiche marcate tra proiettori.
La sovrapposizione ottica va prevista prima del montaggio. I proiettori devono usare la stessa risoluzione, frequenza, modalità colore e impostazione della sorgente luminosa. Durante la calibrazione vanno disattivati contrasto dinamico, luminosità automatica e correzioni che cambiano da sole; il risultato si controlla con bianco, colori pieni, scene scure e contenuti reali in movimento.
Un proiettore non emette un nero assoluto: nella sovrapposizione si sommano i livelli di nero delle due immagini. La compensazione può uniformare la zona, ma non creare un nero più profondo di quello consentito da proiettori, superficie e luce ambiente. Per questo contrasto statico e uniformità sono determinanti.
No. È un media server per installazioni permanenti: oltre al mapping gestisce playback, contenuti, playlist, programmazione, comandi, diagnostica e operatività remota.
Sì. La console remota prevede accessi per amministratori e operatori, così il team può intervenire da browser senza usare direttamente il Mac collegato ai proiettori.
Video standard, equirettangolari e 360°, domemaster o fisheye e workflow mirror dome, oltre a playlist ed esperienze interattive Tholus.
Indicaci proiettori, risoluzione e superficie. Ti aiutiamo a scegliere pacchetto TholusOS e hardware compatibile.